L’ alga Nori, il fondamento della cucina giapponese

Da quando il sushi è diventato un alimento alla moda ciascuno di noi ho avuto l’occasione di assaggiare l’ alga Nori , ingrediente di base dell’alimentazione giapponese. Il nori e la foglia di alga verde secca che avvolge il maki cioè il sushi arrotolato classico.

Il 9 e anche l’involucro a forma di cono che contiene il riso ed il contorno del temaki questa variazione del sushi che si mangia come un gelato.

Da quando i sushi sono stati introdotti in Occidente gli chef hanno concepito quello che si chiama uramaki, dei sushi al contrario dove le alghe nori sono contenute all’interno.

In quel periodo si considera le alghe secche avessero un gusto troppo pronunciato per il palato occidentale. Ai giorni nostri il sushi conosce una popolarità mondiale e sono diventati il prodotto principale non soltanto degli sushi bar ma anche sulle tavole degli chef di cucina fusion.

Valori nutritivi delle alghe Nori

Le alghe nori si fanno notare per il loro valore nutritivo eccezionale. Il nuovo è un antiossidante ed in più contiene vitamine minerali e ferro basti pensare che una sola foglia dinori contiene tanto calcio quanto 20 ml di latte o quanto un uovo. Per questo il nori è considerato un super alimento.

I nuovi sono un tipo di alga rossa che diventa verde una volta secca. In Giappone queste alghe sono consumate da più di 2000 anni benché la produzione sia stata per lungo tempo limitata a quanto poteva essere raccolto sugli scogli durante la bassa marea. Si trattava allora di un alimento molto raro riservato alle tavole dei nobili.

Storia del consumo delle alghe Nori

È stato durante il periodo Edo che è stato sviluppato il 9 come noi lo conosciamo al giorno d’oggi. Quando lo Shogun tokugawa realizzo il potenziale economico del Nord comincio allora la loro cultura su dei filari nella baia di Tokyo.

Ben presto apparve sui mercati una quantità di 9 10 volte superiore a quella che era disponibile prima, questo permise la popolarizzazione di questa alimento che si ritroverà allora anche alla tavola del Popolo. E in questo il nuovo comincio a essere prodotto sotto forma di foglie seccate con dei metodi molto simili a quelli utilizzati per la fabbricazione della carta.

Il ciclo di vita del nuovo da resta tuttavia mistero. Queste alghe non sembrano avere dei semi i coltivatori non possono contare che sulla fortuna cosa che rendeva i raccolti completamente imprevedibili e quindi manteneva il prezzo abbastanza elevato.

È stato soltanto nel 1949 che un botanista britannico scopri il loro processo di riproduzione questa scoperta apri la porta ad una coltura efficace è prevedibile e seminando le spore di un’industria da molti miliardi di dollari.

Apri del sistema di riproduzione del Nori, Kathleen Drew-Baker, estrazione innalzato un monumento sulla costa aria che nella prefettura di Kumamoto la più importante zona di produzione del Nori in Giappone.

Questa scoperta e anche commemorata il 14 aprile di ogni anno per i lavoratori di questa industria.